Con l'obiettivo di lanciare nello spazio la prima piattaforma di produzione con stampa 3D autonoma
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Nell'ambiente ostile e spietato dello spazio, si presenta una sfida importante: come garantire la sopravvivenza per periodi più lunghi senza dover ricorrere a costose missioni di manutenzione per riparare le apparecchiature guaste e sostituire i componenti obsoleti? Uno dei costi maggiori delle missioni spaziali è proprio quello di rimanere lassù, a causa della costante necessità di manutenzione e rifornimenti essenziali.
Con l'obiettivo di lanciare nello spazio la prima piattaforma di produzione autonoma per la stampa 3D.
Nell'ambiente ostile e spietato dello spazio, si presenta una sfida importante: come garantire la sopravvivenza per periodi più lunghi senza dover ricorrere a costose missioni di manutenzione per riparare le apparecchiature guaste e sostituire i componenti obsoleti? Uno dei costi maggiori delle missioni spaziali è proprio quello di rimanere lassù, a causa della costante necessità di manutenzione e rifornimenti essenziali.
Nel 2023 abbiamo intrapreso il complesso percorso di sviluppo di una soluzione di stampa 3D unica nel suo genere per la produzione spaziale: una soluzione che, pur avendo già dato prova della propria efficacia sulla Terra, fosse in grado di funzionare nell’ambiente estremo e in assenza di gravità dello spazio. Questa visione era ed è incentrata sulla fornitura di una soluzione solida per dotare gli astronauti di una piattaforma di produzione di componenti completamente autonoma per una nuova generazione di stazioni orbitali e veicoli spaziali, attualmente in fase di sviluppo poiché le piattaforme esistenti, come la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), sono prossime al ritiro.
Grazie ai finanziamenti fondamentali dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e alla collaborazione con Catapult Satellite Applications e il Business in Space Growth Network (BSGN), abbiamo compiuto progressi significativi nel trasformare questa visione in realtà attraverso lo sviluppo di CosmicMaker: una piattaforma di produzione completamente autonoma per applicazioni spaziali.
Il sistema di sviluppo CosmicMaker in azione: stampa in tutte le direzioni
Grazie a progetti esclusivi e brevettati e alla collaudata tecnologia di stampa 3D LCD, Photocentric nel 2005, CosmicMaker ha raggiunto un importante traguardo nel suo percorso di sviluppo, dimostrando finora di:
- È in grado di stampare parti in qualsiasi orientamento.
- Dimostra un comportamento stabile in un ampio intervallo di forze g positive e negative e in condizioni di vuoto totale, il che costituisce un primo indicatore della sua idoneità all’uso in assenza di gravità.
- È il modello di stampante 3D più leggero, compatto, affidabile, a basso consumo energetico e produttivo per applicazioni spaziali.
- È in grado di stampare in modo affidabile un'ampia gamma di materiali funzionali, ideali per le applicazioni spaziali, tra cui:
- Termoindurenti: elastomerici, resistenti alle alte temperature, ESD, ad alta resistenza agli urti, ecc.
- Materiali compositi: polimeri rinforzati con fibre, caricati con ceramica, ecc.
- Ceramica: carburo di silicio, allumina, ecc.
- Metalli: acciaio inossidabile, titanio, ecc.
Campioni stampati con CosmicMaker
Da sinistra a destra: allumina, carburo di silicio (2 pezzi)
Dal laboratorio alla rampa di lancio: la fase successiva del nostro programma.
Dopo aver dimostrato con successo il potenziale di CosmicMaker sulla Terra, stiamo ora avviando la prossima fase cruciale del nostro programma: dimostrarne l'efficacia nello spazio.
La prossima fase del programma comprenderà:
- Testare CosmicMaker durante un volo parabolico per simulare e verificare le sue capacità in condizioni di microgravità.
- Portare avanti le discussioni e i preparativi per inviare CosmicMaker alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per effettuare test in orbita.
Sono in corso intense discussioni su come raggiungere questi traguardi e lavorare per affermare CosmicMaker come la prima piattaforma di produzione autonoma e su richiesta in orbita.
Considerati i notevoli progressi già compiuti finora, la collaborazione continua con i partner del settore e delle istituzioni pubbliche sarà fondamentale per sfruttare appieno il potenziale della produzione spaziale e garantire che la prossima generazione di veicoli spaziali e stazioni spaziali sia dotata di capacità produttive completamente autonome.
Il programma Photocentric segna solo l'inizio di un percorso davvero entusiasmante e siamo lieti di contribuire a plasmare il futuro della produzione spaziale orbitale. Vi terremo aggiornati man mano che il progetto andrà avanti!
Per ulteriori informazioni, visita la nostra pagina dedicata alla stampa 3D nello spazio qui sotto.